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AI DONATORI DI VOCE

Pubblicata il 11/09/12

Riportiamo una poesia di un amico scomparso, Giovanni Fasana, socio del Lions Club Verbamia e tra gli ideatori e realizzatori del “Libro Parlato Lions”. 

La poesia chiudeva il notiziario del 1976, quando il nostro servizio muoveva i primi passi in un piccolo locale che Fasana ci aveva messo a disposizione presso l’Asilo di Intra di cui era Presidente. 

 

Il libro parlato nel buio del giorno

Mi han detto del sole:

il sole mi scalda, lo sento,

mi han detto della sua luce,

ma la luce non vedo!

Mi han detto dei fiori,

del loro profumo, del loro colore;

il profumo lo sento, lo odoro,

ma il colore non vedo!

Mi han detto del volto:

il volto caro lo esploro,

lo accarezzo, lo sento,

ma il volto non vedo!

Mi han detto del mondo,

dei monti, dei mari, dei laghi,

della gente, dei bimbi, delle madri,

ma il mondo non vedo!

Mi han detto del sapere,

del libro, della gioia di leggere,

della felicità del sapere.

ma il libro non vedo!

Mi han detto del libro parlato;

ora lo sento con voce viva,

in me non è più buio,

è vita!

 

Questo Amico dall’animo generoso aveva subito intuito la grande importanza del Libro Parlato, che non sarebbe potuto neppure esistere senza coloro che volontariamente donassero la propria voce.

 

La “voce”, il prezioso mezzo di comunicazione riservato al genere umano che può aiutare il non vedente ad affacciarsi sul mondo in evoluzione, ad accrescere le sue conoscenze ed a riempire le sue giornate, può essere quella di una persona amica vicina, ma anche lontana, registrata od incisa su un supporto che si può ascoltare come e quando si desidera. 

 

Noi, lions e non, che operiamo nei “Centri Operativi” del Libro Parlato, ci riuniamo per ideare, progettare, realizzare e lavorare insieme per il “Servizio”, per poterlo perfezionare ulteriormente, adeguarlo alle nuove aspettative degli utenti ed all’evoluzione della tecnologia e gratuitamente offrirlo – oltre ai ciechi ed agli ipovedenti - anche a coloro che, a causa di disabilità (anche momentanea) certificata, non sono in grado di leggere in modo autonomo, confidiamo sempre nell’indispensabile appoggio che Voi “DONATORI DI VOCE”, singolarmente e spontaneamente, ci date. 

Vorremmo tanto conoscervi, uno per uno, e dimostrare a ciascuno di Voi la nostra ammirazione per quanto fate - e, soprattutto, per come lo fate! - a favore di questo servizio.

Potremmo – a tale scopo - ripetere quell’iniziativa svoltasi a Verbania nell’ottobre 1986 che riunì tutti coloro che, tra i molti che avevano risposto alla nostra “chiamata” diffusa dalla RAI-TV e dal settimanale “Famiglia Cristiana”, erano stati scelti per essere “Donatori di Voce”.

Vi preghiamo, quindi, di esprimere in merito le vostre considerazioni, i vostri suggerimenti, la vostra disponibilità a parteciparvi e, nell’attesa, Vi ringraziamo sentitamente per l’aiuto che ci date nel donare l’emozione di un libro anche a chi non lo può leggere.   

 

“Gruppo Operativo Libro Parlato Lions”

 

 “Se potrò – scriveva un autore ignoto– aiutare qualcuno lungo il cammino, se potrò rallegrare qualcuno con la mia voce, allora la mia vita non sarà stata inutile”

 

 

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