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Lettera di un nostro Utente

Pubblicata il 18/04/14

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Il Libro parlato
di Febo Severini

Nel 2006 i miei occhi avevano perso la possibilità di distinguere a causa di una maculopatia umida che si era sviluppata negli anni precedenti e che aveva proceduto velocemente. Nonostante l'intervento degli oculisti mi ritrovai privo della possibilità di leggere, isolato praticamente in un mondo del quale riconoscevo solamente le sagome e le ombre essenziali. Per uno come me che aveva vissuto studiando quanto gli serviva per la sua professione di chimico e colmando il tempo libero con la lettura di poesia,saggistica e storia,fu un colpo duro da sopportare. Non mi arresi e superato il primo momento di sgomento,cercai come potere superare il mio handicap. Cercai nelle librerie audiolibri, ma ne trovai pochi,ma non di mio interesse. Cercai ausili tecnici,come ad esempio ingranditori o lettori elettronici e li trovai ma non avevo i testi da utilizzare. Parlando con amici mi fu indicato un posto dove era possibile accedere a delle cassette contenenti testi da ascoltare a casa con un adatto riproduttore. Mi dissero anche che si trattava di una Fondazione detta del " Libro Parlato" gestito dal Lyons Club di Milano, i cui uffici erano siti in Via Boscovich 10. Decisi di andare all'indirizzo indicato e ,da buon italiano misi in tasca il codice fiscale,la carta di identità ed un attestato medico del mio male.
Trovai una signora ,che conobbi come la Signora Maurizia alla quale io esposi il mio caso. Mi disse che non vi erano problemi per fruire dell'assistenza della Fondazione e dopo avere trascritto sul computer le mie generalità e l'indirizzo di casa mi presentò alla signorina Lucia, molto attiva e vivacela quale mi disse rapidamente che sottoforma di cassette erano disponibili alcune migliaia di libri riguardanti Storia, Letteratura, Saggistica, Poesia, Narrativa e Letteratura Poliziesca, lo scelsi fra i diversi libri proposti di volere ascoltare "La Montagna Incantata" di Thomas Man , un testo letto da me in gioventù, ma che ormai avevo dimenticato. Mi furono date due o tre scatole piene di cassette e alla mia richiesta di cosa dovessi dare per questo prestito, mi rispose che nulla era dovuto, ma che una volta ascoltate avrei potuto restituirle con comodo. La cosa mi lasciò abbastanza sorpreso, per la semplicità del trattamento ricevuto e per la organizzazione basata sulla parola e sulla buona fede.
Questo servizio si è evoluto nel tempo, siamo passati dalle cassette ai CD e dai CD all' MP3. Praticamente, io oggi, assistito dalla signora Maria Teresa Azzolini trascorro un'ora, durante la quale dopo uno scambio di opinioni sulle letture ascoltate , passiamo alla scelta delle nuove letture da me richieste. I testi scelti vengono scaricati dal computer della Fondazione sul mio MP3. Tutto questo mi ha portato a considerare con attenzione che tutta l'operazione coinvolgeva oltre i tecnici ed i volontari anche i donatori di voce, che con grande umanità si prestano a leggere i testi che poi saranno offerti alle persone che li richiedono.
L'ascolto dei testi letti mi ha fatto pensare che l'handicap visivo può essere in parte risolto specie nella lettura delle poesie e della prosa poetica. In questo caso si ha una migliore acquisizione deH'armonia che c'è nelle parole dei poeti. Un'armonia che molte volte leggendo senza ascoltare il suono delle parole si perde. Ascoltare un testo significa anche essere estremamente attenti, perché non è possibile come si fa leggendo tornare indietro con la coda dell'occhio.
Tutto questo complesso di servizi viene donato senza nulla chiedere in cambio. Nel nostro mondo rappresenta una eccezione. Ognuno di noi fruitori di questo servizio ha contratto un debito con questa organizzazione, che bisogna onorare non solo con riconoscimenti formali ma con una collaborazione ed un apporto attivo secondo modi che ciascuno di noi sceglierà.

 

Febo Severini è nato a Borgia (Cz) nel 1929. Dopo la Laurea in Chimica, viene assunto nel 1951 dalla Società Montecatini e successivamente assegnato come ricercatore presso l'istituto di Chimica Industriale del Politecnico di Milano,diretto dal Prof.Giulio Natta ( premio Nobel per la Chimica 1963). Nel 1967 rientra nella Società Montedison che lascia nel 1982 per passare nei ruoli dell'Università. Ha insegnato Chimica e Tecnologia delle Macromolecole presso l'Università di Messina e Scienza e Tecnologia dei Materiali presso il Politecnico di Milano. E' in pensione dal 2002. E' Autore o coautore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche e brevetti.


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